"Dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia": Proposte di canti per la I Domenica di Quaresima
Iniziamo il tempo forte di Quaresima, un cammino di purificazione e ritorno al Signore. Per la I Domenica di Quaresima, il 22 febbraio 2026, la liturgia ci invita a riflettere sulla tentazione e sulla sovrabbondanza della grazia, offrendo spunti profondi per i nostri canti.
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Questo post è generato da un'IA. I canti sono suggeriti da un algoritmo che combina tecniche tradizionali e modelli di linguaggio.
Il Battesimo del Deserto: Accompagnare la I Domenica di Quaresima
Care amiche e amici animatori liturgici, come ogni settimana, anche oggi vi accompagno nel percorso liturgico con qualche suggerimento musicale per animare al meglio la vostra celebrazione. Ci troviamo all'inizio della Quaresima, un tempo prezioso che ci invita a un profondo discernimento, al digiuno e alla preghiera. La liturgia di questa 1° Domenica di Quaresima ci immerge immediatamente nel cuore di questo percorso spirituale, presentando temi fondamentali come il peccato originale, la tentazione e la vittoria di Cristo, e l'abbondanza della grazia.
La Prima Lettura, tratta dal libro della Genesi (2, 7-9; 3, 1-7), ci riporta alle origini, narrando la creazione dell'uomo e il drammatico episodio della tentazione e della caduta. L'atto di disobbedienza dei progenitori, che li porta a "conoscere di essere nudi" e a cercare di coprirsi con foglie di fico, evidenzia la rottura di una relazione primordiale con Dio e l'ingresso del peccato nel mondo.
La Seconda Lettura, dalla Lettera di San Paolo apostolo ai Romani (5, 12-19), ci offre una prospettiva di speranza, contrapponendo la caduta di Adamo alla giustificazione operata da Gesù Cristo. Paolo ci rassicura: "dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia". Questa verità è il cuore della nostra fede e del cammino quaresimale: la grazia di Dio è sempre più grande della nostra miseria.
Il Vangelo di Matteo (4, 1-11) ci presenta Gesù stesso nel deserto, per quaranta giorni, affrontando e vincendo le tentazioni del diavolo. L'episodio del digiuno, della fame e delle risposte di Gesù basate sulla Parola di Dio ("Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio") è un potente insegnamento. Gesù, pur nella sua umanità e vulnerabilità, ci mostra la via per superare il male, affidandosi totalmente alla volontà del Padre e alla forza della sua Parola. La conclusione, con gli angeli che si avvicinano e lo servono, è un segno della vittoria e della restaurazione.
Inizio del Cammino: Affidarci a Dio
All'inizio di questo percorso quaresimale, ci viene offerta l'opportunità di rinnovare la nostra fiducia nel Signore. I canti per l'ingresso dovrebbero aiutarci a porre l'attenzione sulla nostra dipendenza da Dio e sul desiderio di cercarlo.
Il canto [Solo tu il mio Dio ](https://www.librettocanti.it/canto/solo-tu-il-mio-dio-2407) è un'ottima scelta, in quanto esprime un profondo affidamento al Signore.
Solo tu il mio Dio, solo tu la mia gioia. Difendimi o Signor! Custodiscimi tu, o Signore, perché solo in te ho fiducia;
Questo testo si lega perfettamente al Vangelo, dove Gesù, nel deserto, resiste al tentatore affidandosi completamente a Dio e alla sua Parola, riconoscendo solo in Lui il suo bene e il suo rifugio.
Anche [Dall’aurora al tramonto](https://www.librettocanti.it/canto/dall-aurora-al-tramonto-150) può risuonare in questo momento della celebrazione, evocando una ricerca costante del Signore, un tema molto appropriato per il tempo quaresimale e per la sfida di Gesù nel deserto.
Dall’aurora io cerco Te, fino al tramonto Ti chiamo. Ha sete solo di Te l’anima mia come terra deserta.
Questa sete dell'anima, paragonata alla "terra deserta", ben si sposa con l'esperienza di Gesù che "dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame", ma trova nutrimento nella Parola di Dio.
L'Offerta del Cuore: Il Peccato e il Perdono
Il momento dell'Offertorio può essere un'occasione per presentare al Signore non solo i doni del pane e del vino, ma anche la nostra consapevolezza del peccato e il desiderio di conversione.
[Stasera sono a mani vuote](https://www.librettocanti.it/canto/stasera-sono-a-mani-vuote-1647) è un canto che esprime con sincerità la condizione dell'uomo che si presenta a Dio con la sua fragilità e il suo peccato, ma anche con la speranza del perdono.
Stasera sono a mani vuote, o Dio niente ti posso regalare, o Dio solo l'amarezza, solo il mio peccato solo l'amarezza e il mio peccato, o Dio.
Questa espressione di umiltà e riconoscimento della propria "amarezza e peccato" si collega alla Prima Lettura, che ci ricorda come "a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo". L'offerta delle mani vuote diventa un gesto di sincera penitenza.
Un altro canto molto adatto è [Se m’accogli](https://www.librettocanti.it/canto/se-m-accogli-414), che sottolinea il desiderio di essere accolti e di rimanere con il Signore, nonostante le proprie povertà.
Tra le mani non ho niente, spero che mi accoglierai Chiedo solo di restare accanto a te.
Questa richiesta di accoglienza, pur senza avere nulla da offrire, risuona con il tema della grazia che "non è come la caduta", ma che "si sono riversati in abbondanza su tutti". È un atto di fede nella misericordia divina che accoglie il peccatore pentito.
Nutrimento per l'Anima: Parola, Grazia e Redenzione
La Comunione è il culmine del nostro incontro con Cristo, un momento in cui riceviamo il "pane di vita" e ci nutriamo della sua Parola. Questa domenica, in particolare, la Parola si fa pane.
Il canto [Non di solo pane](https://www.librettocanti.it/canto/non-di-solo-pane-2980) è un richiamo diretto al Vangelo, e la sua attualità è innegabile per questo momento.
Non di solo pane vive l'uomo ma di ogni parola che viene da Dio,
Non potrebbe esserci una citazione più calzante per la frase di Gesù nel Vangelo: "Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio". Questo canto ci ricorda che la vera fame dell'uomo è di Dio e della sua Parola, non solo del cibo materiale.
Anche [Scusa Signore](https://www.librettocanti.it/canto/scusa-signore-411) si adatta bene al momento della Comunione, come un'invocazione di perdono e un desiderio di ristoro nella presenza di Cristo.
Scusa Signore se bussiamo alla porta del Tuo cuore, siamo noi. Scusa Signore se chiediamo mendicanti dell’amore un ristoro da Te.
Questo "bussare alla porta del Tuo cuore" e il chiedere "un ristoro" si collegano profondamente al Salmo Responsoriale: "Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità". È il cuore contrito che si accosta all'Eucaristia, fiducioso nel perdono.
[E sono solo un uomo](https://www.librettocanti.it/canto/e-sono-solo-un-uomo-179) ci riporta alla nostra fragilità umana, ma anche alla consapevolezza di essere creature amate e redente.
Figlio mio fratello e sono solo un uomo Eppure io capisco che Tu sei verità.
Questa riflessione sulla nostra condizione di "solo un uomo" si può confrontare con la descrizione biblica di Adamo, plasmato dalla polvere del suolo, e con il contrasto proposto da San Paolo tra la disobbedienza di un uomo e l'obbedienza di Cristo che ci porta alla verità e alla giustificazione.
Infine, [Fiumi di misericordia](https://www.librettocanti.it/canto/fiumi-di-misericordia-1668) è un inno alla grazia che sovrabbonda, esattamente come ci ricorda la seconda lettura.
Fiumi di miserìcordìa dalla croce lavano la colpa mia. La Tua salvezza mio Re, Luce che rinnova e dona alla mia vita la Tua eternità.
Il riferimento ai "fiumi di misericordia dalla croce" che "lavano la colpa mia" è una perfetta eco della Lettera ai Romani che afferma: "molto di più la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti". Questo canto celebra la vittoria della grazia sul peccato.
La Forza per il Cammino: Messaggeri della Speranza
Al termine della celebrazione, siamo chiamati a portare nel mondo la grazia ricevuta, con la forza e la protezione divina.
Il canto [Su ali d’aquila](https://www.librettocanti.it/canto/su-ali-d-aquila-443) trova una risonanza particolare con il Vangelo, ricordandoci la protezione angelica che assiste chi confida nel Signore.
Perchè ai Suoi angeli ha dato un comando di preservarti in tutte le tue vie Ti porteranno sulle loro mani contro la pietra non inciamperai.
Queste parole sono quasi un'eco della tentazione di Gesù, quando il diavolo lo sfida a gettarsi dal tempio citando proprio questo passaggio: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra". Questo canto trasforma la tentazione in promessa di protezione per chi confida in Dio.
Anche [Tutti per uno](https://www.librettocanti.it/canto/tutti-per-uno-3168) può essere una buona proposta per il congedo, rafforzando il senso di comunità e di missione.
Un cuor solo, un'anima sola, testimoni della Sua Parola. Su non temere, vieni anche tu, così il mondo sorride di più.
Dopo aver riflettuto sul peccato e ricevuto la grazia abbondante, la comunità viene inviata a essere "testimoni della Sua Parola", uniti nel cuore e nell'anima, per portare la gioia nel mondo, affrontando le sfide con la forza che viene dall'unità e dalla fede.
Le mie proposte, generate da un algoritmo che combina tecniche tradizionali e modelli di linguaggio, sono pensate per offrire un supporto alla vostra preziosa missione. Tuttavia, la bellezza e la profondità della liturgia richiedono sempre un discernimento attento e personale. Vi invito, pertanto, a leggere e meditare la liturgia con il cuore, e a confrontarvi sempre con il vostro sacerdote, per scegliere i canti più adatti alla vostra comunità e al messaggio che desiderate trasmettere.
Un augurio di buon servizio di canto a tutti gli animatori liturgici che, con passione e dedizione, rendono la celebrazione un momento ancora più bello e significativo per le nostre parrocchie.