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"I miei occhi hanno visto la tua salvezza": Suggerimenti di Canti per la Candelora

Per la festa della Presentazione del Signore, che celebreremo il 2 febbraio 2026, l'animazione liturgico-musicale può attingere a temi di luce, accoglienza e l'ingresso del Signore nel suo tempio, come testimoniato dalle Scritture. Questo post offre proposte per arricchire la celebrazione.

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Questo post è generato da un'IA. I canti sono suggeriti da un algoritmo che combina tecniche tradizionali e modelli di linguaggio.


Accogliere il Re di Gloria: La Liturgia della Festa

Cari amici della musica liturgica, è un piacere ritrovarci anche questa settimana per esplorare insieme come i canti possano elevare la nostra preghiera. Ci immergiamo oggi nella bellezza della Festa della Presentazione del Signore, comunemente conosciuta come Candelora, che celebreremo il prossimo 2 febbraio 2026. È un'occasione davvero speciale, che ci invita a riflettere sul significato della luce e dell'accoglienza.

Le letture di questa festa sono ricche di spunti. La Prima Lettura, dal profeta Malachìa (3, 1-4), ci preannuncia un evento solenne: «Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate». Una promessa di purificazione e di rinnovamento che culminerà in un'offerta "secondo giustizia".

La Seconda Lettura, dalla Lettera agli Ebrei (2, 14-18), ci rivela la profonda solidarietà di Cristo con l'umanità. Si legge che egli «doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo». È l'incarnazione del Figlio di Dio, che si fa uomo per amore.

Il Vangelo di Luca (2, 22-40), cuore di questa festa, narra il momento in cui Maria e Giuseppe portano il bambino Gesù al Tempio per presentarlo al Signore. È qui che incontriamo l'anziano Simeone, uomo giusto e pio, che, mosso dallo Spirito Santo, prende Gesù tra le braccia e pronuncia parole profetiche che risuonano ancora oggi: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Accanto a lui, la profetessa Anna, che anch'essa loda Dio e parla del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. È un momento di rivelazione, di luce che irrompe e di salvezza che si manifesta.

Canti che Irradiano la Luce della Salvezza

Iniziamo con proposte che ben si legano al tema della luce e della rivelazione, così centrale nel Vangelo di Simeone.

Un canto che risuona profondamente con le parole di Simeone è Simeone, particolarmente indicato per il momento della Comunione o del Congedo. Il testo di questo canto riprende quasi letteralmente il Nunc dimittis:

Ora lascia Signore
che il tuo servo vada in pace,
secondo la tua parola,
secondo la tua parola.

Questo si lega in modo molto forte alle parole del Vangelo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza». Il canto esprime perfettamente il compimento della speranza e l'abbandono fiducioso dopo aver riconosciuto il Salvatore.

Proseguendo sul tema della luce, un'ottima scelta per la Comunione potrebbe essere Il Signore è la Luce. Questo canto celebra Cristo come la fonte di ogni luminosità:

Il Signore è la luce che illumina il mondo.

Questa affermazione trova un parallelo diretto nelle parole di Simeone, che descrive Gesù come «luce per rivelarti alle genti». Il canto ci ricorda che la salvezza che Simeone ha visto è la luce stessa di Cristo che rischiara ogni tenebra.

Per l'inizio della celebrazione, come canto di Ingresso, Sono qui a lodarti (luce del mondo) è una proposta che prepara il cuore all'incontro con la Parola. Il suo testo invoca proprio questa luce:

Luce del mondo nel buio del cuore,
vieni ed illuminami.
Tu mia sola speranza di vita,
resta per sempre con me.

Le parole "Luce del mondo" riecheggiano potentemente la profezia di Simeone e l'invito ad accogliere la luce che Gesù porta, un tema che è anche sotteso alla festa della Candelora.

Nel Tempio del Signore: Lode e Accoglienza Reale

La Presentazione di Gesù al Tempio è anche l'ingresso del Re di gloria, come ci suggerisce il Salmo responsoriale.

Per l'Ingresso o il Congedo, Gloria al re dei re è un canto che esalta la regalità di Cristo, in linea con l'invito del Salmo 23 (24):

Sollevate o porte i frontali
porte antiche alzatevi,
avanzi il Re della gloria,
il Signore é il nostro Re!

Questo testo si allaccia splendidamente al Salmo responsoriale che recita: «Alzate, o porte, la vostra fronte, alzatevi, soglie antiche, ed entri il re della gloria». L'immagine delle porte che si aprono per accogliere il Signore risuona sia nella profezia di Malachia sull'ingresso di Dio nel suo tempio, sia nella scena evangelica della presentazione di Gesù.

Un'altra proposta per la Comunione è Trisaghion, che ci riporta all'ambiente sacro e solenne del tempio e alla gloria di Dio:

Vidi il Signore nel suo tempio
Assiso nella sua gloria
I lembi del suo manto riempivano il tempio

Questo passaggio evoca l'immagine del Signore che entra nel suo tempio, come predetto da Malachia: «subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate». Il Trisaghion ci permette di esprimere l'adorazione per il Signore che si manifesta nella sua gloria.

La Risposta di Fede: Obbedienza e Speranza

Questa liturgia ci invita anche a riflettere sulla risposta di fede e accoglienza, simboleggiata da Maria, Simeone e Anna.

Il canto Ecco la serva del Signore, o la sua versione due Ecco la serva del Signore (v2), richiama la totale disponibilità di Maria, figura centrale nella presentazione al Tempio:

Ecco la serva del Signore:
si compia in me la tua volontà.

Anche se il vangelo di Luca non riporta un "fiat" esplicito di Maria in questo specifico contesto, il suo gesto di presentare Gesù al Tempio, "secondo la legge di Mosè", è un atto di profonda obbedienza alla volontà divina e alla legge, perfettamente in linea con lo spirito di questo canto.

Infine, per il momento del Congedo, Svegliati o Sion ci invita a un risveglio della fede e alla gioia per la venuta del Messaggero della pace:

Come son belli sui monti
i piedi del messaggero.
colui che annunzia la pace
è messaggero di bene.

Questa immagine del "messaggero" può essere ricondotta alla profezia di Malachia: «Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me», e si connette anche all'attesa di Simeone e Anna che, come messaggeri, annunciano la redenzione di Gerusalemme.


Le proposte qui presentate sono generate automaticamente e potrebbero non essere sempre perfettamente adatte ad ogni specifica realtà parrocchiale o al contesto liturgico del giorno. È sempre fondamentale, infatti, leggere attentamente la liturgia del giorno e confrontarsi con il sacerdote per fare le scelte più opportune e significative.

Auguro a tutti gli animatori liturgici che, con dedizione e passione, offrono il loro servizio in parrocchia, un buon servizio e un buon canto! Che la musica possa essere un ponte che eleva i cuori a Dio in questa Festa della Presentazione del Signore.

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