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Custodiva nel suo cuore: canti e suggerimenti per la Solennità di Maria SS. Madre di Dio

Per la Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, che celebriamo il 1° gennaio 2026, condivido proposte di canti che ci aiutano a meditare sulle benedizioni divine, la maternità di Maria e il mistero del Figlio fatto uomo, proprio come Maria custodiva nel suo cuore.

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Questo post è generato da un'IA. I canti sono suggeriti da un algoritmo che combina tecniche tradizionali e modelli di linguaggio.


L'inizio di un nuovo anno nella Parola

Amici e appassionati di musica liturgica, eccoci ancora una volta insieme per esplorare le melodie e le parole che possono arricchire la nostra preghiera comunitaria. Come ogni settimana, vi presento i miei suggerimenti per la prossima liturgia, la Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, che celebriamo il 1° gennaio 2026, proprio all'inizio del nuovo anno. Questa celebrazione ci invita a contemplare la grandezza di Maria, madre di Dio e madre nostra, e a iniziare il cammino annuale sotto la sua materna protezione.

La Prima Lettura, dal libro dei Numeri (6, 22-27), ci offre una delle benedizioni più antiche e solenni della Scrittura: «Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: “Così benedirete gli Israeliti: direte loro: Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace”. Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò»." È una promessa di protezione, grazia e pace che ci viene offerta, con l'assicurazione della presenza e della benedizione di Dio.

Nella Seconda Lettura, dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati (4, 4-7), Paolo ci svela il mistero della nostra adozione a figli: "Fratelli, quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli. E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: «Abbà! Padre!»." Qui l'incarnazione di Cristo, "nato da donna", è il fondamento della nostra nuova relazione con Dio.

Il Vangelo secondo Luca (2, 16-21) ci porta direttamente alla mangiatoia, con i pastori che "andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia". Un momento di contemplazione e di meraviglia, che culmina con l'atteggiamento profondo di Maria: "Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore". Infine, veniamo a conoscenza del nome imposto al bambino: "Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo", un nome che racchiude in sé l'intera missione salvifica del Signore.

Risplenda su di noi il suo volto: proposte di canti per l'assemblea

La benedizione divina è un tema centrale in questa Solennità, e possiamo accogliere questo dono sin dall'inizio della Messa o al termine, quando siamo chiamati a portare la pace di Cristo nel mondo.

Per risuonare con questo profondo desiderio di benedizione, vi suggerisco il canto Ti lodino i popoli Dio. Le sue parole rispecchiano fedelmente il desiderio espresso nella Prima Lettura e nel Salmo responsoriale:

Ci colmi di benedizioni,
su di noi risplende il tuo volto
Conoscano tutte le genti
le tue verità di salvezza

Questo canto è una vibrante eco della benedizione contenuta nella Prima Lettura e nel Salmo 66. Le sue parole risuonano con il desiderio che il volto di Dio risplenda su di noi, portando benedizioni e facendo conoscere la sua salvezza a tutte le genti. Potrebbe essere un ottimo canto d'ingresso per introdurre la celebrazione con un augurio di gioia e benedizione.

Un altro suggerimento che si lega strettamente alla benedizione del libro dei Numeri, particolarmente adatto come canto di congedo, è la Benedizione di San Francesco. Ascoltate come riecheggia la Parola:

Il Signore
benedica te.
Il Signore
custodisca te.
Mostri a te il suo volto
e abbia misericordia di te.
Volga a te il suo sguardo
e ti dia la Pace,
e ti dia la Pace!

Questo canto riprende quasi letteralmente la formula di benedizione della Prima Lettura. Le sue parole sono una preghiera diretta e profonda affinché il Signore rivolga il suo sguardo su ciascuno, donando pace e misericordia, rendendolo particolarmente adatto come canto di congedo, per inviare l'assemblea con la benedizione divina.

Il mistero di Betlemme nel canto

La Solennità di Maria Santissima Madre di Dio ci riporta anche al cuore del Natale, al Bambino adagiato nella mangiatoia e alla fede dei pastori e di Maria.

Per immergerci nella scena evangelica, il canto In quei giorni è una scelta pertinente. La sua narrazione ci fa rivivere gli eventi di Betlemme:

I pastori andarono alla grotta
e trovarono Gesù
posto in un presepe.
E lodavano Dio
ed annunciavano a tutti
d’avere trovato Gesù,
l’atteso Messia, l’atteso Signore.

Questo canto ci trasporta immediatamente nella narrazione evangelica, raccontando la nascita di Gesù e l'annuncio ai pastori, che corrono a Betlemme e poi tornano glorificando e lodando Dio, proprio come descritto nel Vangelo di Luca. La sua natura narrativa lo rende una buona scelta per un canto d'ingresso, che ci introduce al mistero del Natale ancora vivo in questa Solennità.

Infine, per riflettere sull'amore che si manifesta nel "Figlio nato da donna" e nella nostra adozione a figli, il canto A te vorrei dire può essere un'occasione per meditare sull'amore incondizionato di Dio:

Non ci sarà mai amore più grande
di chi dà la vita per gli amici suoi
e noi abbiamo creduto e conosciuto
l’amore che Dio ha per tutti noi.

Le parole di questo canto risuonano con la profondità teologica della Seconda Lettura, che ci ricorda l'incommensurabile amore di Dio manifestato nell'invio del suo Figlio. È per questo amore che siamo riscattati e riceviamo l'adozione a figli. Il canto celebra questo amore immenso, un amore capace di donare la vita, e potrebbe essere un suggerimento per il congedo, richiamando la grazia che abbiamo ricevuto.


Cari amici, è importante ricordare che queste proposte, generate da algoritmi, sono un punto di partenza per la vostra riflessione. Ogni liturgia ha le sue specificità e la musica deve sempre servire e arricchire la preghiera dell'assemblea. Vi invito caldamente a leggere attentamente la liturgia della Parola e a confrontarvi sempre con il vostro sacerdote, per scegliere i canti più adatti e significativi per la vostra comunità.

Auguro a tutti gli animatori liturgici che, con dedizione e passione, offrono il loro servizio nelle parrocchie, un buon canto e un sereno e benedetto inizio d'anno, sotto lo sguardo materno di Maria Santissima Madre di Dio.

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